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Formula E, la nuova frontiera delle gare automobilistiche

Ideata nel 2012 dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), la Formula E rappresenta la prima gara che prevede la competizione fra veicoli elettrici. Il paragone con la Formula 1 è scontato, ma le differenze sono tante.

In primis, tutte le vetture sono realizzate da un unico costruttore e presentano le stesse caratteristiche. Il telaio è fornito dallaDallara, mentre propulsori, cambio ed elettronica sono prodotti dalla McLaren Electronic Systems. La Williams fornisce le batterie al litio.

I motori elettrici sono responsabili dell’effetto surreale dovuto all’assenza dei tipici rombi di motore. Nonostante questo, le auto della Formula E sono in grado di raggiungere una velocità massima di circa 230 km/h e di accelerare da 0 a 100 in 3 secondi. I brividi non mancano: lo si è capito sin dalla gara di esordio, in cui si è verificato uno spettacolare scontro fra Nicolas Prost e l’ex pilota di Formula 1 Nick Heidfeld.

Campionato di Formula E 2014/2015

La prima edizione del campionato è iniziata il 13 settembre 2014 a Pechino. La stagione prevede 10 gare in varie città del mondo: 4 di queste si tengono in Europa (Monte Carlo, Berlino, Mosca e Londra)nelperiodo compresofra maggio e giugno. A differenza di molte categorie automobilistiche, le gare di Formula E si svolgono quasi esclusivamente su circuiti urbani, della lunghezza massima di 3 km.

Il campionato vede la partecipazione di 10 scuderie, ognuna delle quali ha a disposizione quattro vetture e due piloti. Nella Formula E tutto avviene in un’unica giornata: durante la mattinata si svolgono prove libere e qualificazioni, mentre nel pomeriggio, dopo un periodo di tempo necessario a ricaricare le auto, si svolge la gara. Ogni competizione dura circa 45 minuti e prevede un pit stop obbligatorio: entrambi i piloti della scuderia dovranno cambiare le auto e prendere quelle con la batteria carica.

Una novità della Formula E è la presenza, fra i piloti, di due donne: una di queste è l’italiana Michela Cerruti, in squadra con Jarno Trulli. Inoltre, i tre piloti più votati su internet possono utilizzare per 5 secondi un boost che aumenta la potenza delle auto da 150 a 180 kW.

Pro e contro dei motori a benzina e dei motori diesel

Al momento dell’acquisto di un’auto una delle domande più comuni che capita di farsi è: motore alimentato a benzina o a gasolio? In entrambi i casi esistono dei vantaggi e degli svantaggi. Per effettuare una buona scelta, dunque, bisogna tenere conto di alcuni parametri e dell’utilizzo che si intende fare del mezzo.

Costo del veicolo. Le auto alimentate a benzina costano meno rispetto allo stesso modello con motore diesel. I motori alimentati a gasolio, infatti, sono realizzati con particolari componenti che incidono notevolmente sul prezzo d’acquisto del veicolo.

Consumo. I motori diesel consumano meno rispetto alle macchine a benzina. Inoltre, il prezzo del gasolio è generalmente più basso. Il rovescio della medaglia è che il motore diesel è meno performante rispetto ad uno a benzina: in alcuni casi (ad esempio durante le partenze a freddo) il consumo di un diesel è proporzionalmente più alto. Per questo motivo, il diesel è consigliato a chi intende percorrere molti chilometri (almeno 20.000 l’anno), in caso contrario è preferibile un benzina.

Durata del motore. I motori diesel hanno una durata maggiore rispetto ai benzina. Questi ultimi, in generale, non superano i 250.000 km; gli altri possono tranquillamente arrivare ad un chilometraggio maggiore del doppio.

Manutenzione. Mantenere in salute un motore a benzina è più semplice rispetto ad un diesel. Questo significa meno scocciature e, conseguentemente, minori spese di manutenzione. Sostituire alcune componenti del motore diesel può essere infatti particolarmente oneroso.

Piacere di guida. È noto che i veicoli alimentati a benzina sono più agili e quindi più soddisfacenti da guidare. Tutto sommato, grazie alle innovazioni tecniche, queste differenze stanno via via svanendo. Il principale limite del motore diesel si sente soprattutto nel passaggio da una velocità ad un’altra.

Impatto ambientale. Entrambe le tipologie di motore emettono sostanze nocive per l’ambiente: i motori a benzina producono emissioni di CO2, i diesel emettono più particolati. Entrambi dunque sono talvolta soggetti a particolari restrizioni.

Svalutazione. I veicoli a benzina subiscono una svalutazione maggiore rispetto ai diesel. Ciò perché, come detto prima, i motori gasolio hanno una durata decisamente maggiore.

Impara a conoscere la tua auto con un viaggio fuori porta

I viaggi fuori porta rappresentano un ottimo modo per stringere il legame fra te e la tua auto. Qualunque sia la meta, fidati del tuo mezzo e delle sue capacità. Le auto moderne sono progettate per essere in grado di affrontare quasi ogni tipo di terreno, quindi non temere le difficoltà.

Un viaggio della durata di un week end può essere utile per capire cosa la tua auto riesce a reggere e cosa invece proprio non può sopportare. Mettiti alla guida, scoprirai nuovi orizzonti da vivere assieme alla tua più fedele compagna di viaggio.

Non importa la destinazione, ma il viaggio

Scegli la meta della tua gita. Ovviamente nell’arco di un week end non potrai andare molto lontano, quindi la destinazione non dovrà essere più lontana di 3-4 ore. A seconda della destinazione e del luogo in cui abiti, i percorsi da effettuare potrebbero essere molto diversi l’uno dall’altro.

Se ti trovi a dover affrontare un viaggio in autostrada, scopri che velocità può raggiungere il tuo mezzo. Attenzione: non ti stiamo consigliando di superare i limiti; ma per un minuto fai schizzare il tachimetro della tua auto e scopri la velocità massima. Ovviamente fallo in un tratto di strada rettilineo caratterizzato da un’ottima visibilità e dall’assenza di altri veicoli o di autovelox. Verifica che il mezzo abbia una buona tenuta di strada, e quando senti di aver raggiunto la velocità massima inizia a rallentare.

Metti alla prova la tua auto. Strade accidentate come quelle che si trovano in campagna o in montagna sono l’ideale per verificare la reazione delle sospensioni a terreni diversi rispetto a quelli asfaltati. Su percorsi simili guida molto piano, aumentando la velocità solo nel momento in cui ti senti più sicuro e assicurandoti che la strada lo consenta.

Un modo per assumere confidenza con la propria auto consiste nel guidare sulla neve. Quando necessario, monta le catene e scopri com’è la tenuta di strada del tuo veicolo su terreni scivolosi come quelli innevati. Evita le frenate brusche onde evitare pericolose slittate.

Norme generali di guida in Italia

In Italia qualunque cittadino maggiorenne e in possesso di adeguati requisiti psicofisici, morali e attitudinali ha la possibilità di conseguire la patente di guida. Questo permesso è fondamentale per poter guidare sulle strade italiane così come su quelle degli altri stati dell’Unione Europea.

La regola alla base della circolazione stradale è che la marciaavvengasulla corsia di destra e il sorpasso su quella di sinistra. Sulle strade con carreggiate a più corsie bisogna sempre occupare la corsia libera più a destra. Utilizzare la corsia di sinistra solo per effettuare un sorpasso. Agli incroci dare sempre precedenza ai veicoli provenienti da destra, eccetto dove specificato.

Prima ancora di mettersi alla guida è obbligatorio allacciarsi la cintura. Chiedere a tutti i passeggeri (anche quelli posteriori) di fare lo stesso onde evitare sanzioni.

In autostrada e su qualsiasi strada extraurbana vige l’obbligo di tenere accesi gli anabbaglianti, le luci di posizione e della targa. Sulle strade urbanesi puòscegliere se tenerli accesi o spenti. Questa regola vale per tutti i veicoli tranne quelli a due ruote (motocicli e ciclomotori), che invece hanno l’obbligo di tenere sempre le luci accese. Nei centri abitati il clacson va usato con prudenza e solo in caso di emergenze o pericolo immediato. Tram e treni hanno sempre la precedenza, a causa della loro limitata capacità di frenata.

I guidatori di motocicli e ciclomotori e i relativi passeggeri hanno l’obbligo di indossare il casco, a prescindere dalla cilindrata del veicolo.

I limiti di velocità sono fissati a 50 km/h su strade urbane, 90 km/h su strade extraurbane secondarie, 110 km/h su strade extraurbane principali e 130 km/h in autostrada. In alcune zone questi limiti possono variare in base alle caratteristiche della strada che si percorre. In caso di maltempo il limite si abbassa a 110 km/h in autostrada e a 90 km/h sulle extraurbane principali. In alcunicasi sono previsti dei limiti specifici in base al veicolo che si sta guidando (TIR, autocaravan, ecc.).

Esporre sempre in maniera visibile il tagliando dell’assicurazione di responsabilità civile, da rinnovare ogni anno.