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L’auto italiana proiettata nel futuro

Il futuro dell’automobile è un argomento sempre più interessante e del quale ci si interessa sempre di più. In particolare, il futuro dell’auto italiana è un sotto argomento forse ancora più interessante, considerando gli ultimi sviluppi che si sono verificati all’interno dell’industria automobilistica in questo 2014, degli sviluppi che sicuramente avranno una grande influenza sul futuro.

Con il completamento della fusione di FIAT e Chrysler, con la conseguente creazione del nuovo gruppo FCA, l’auto italiana è ora pronta alla sfida del mercato globale. Questo però ha portato anche a una certa incertezza per quanto riguarda la penisola, perché la FIAT sarà sempre meno un brand italiano e sempre più un marchio internazionale.

Per questo motivo il futuro dell’auto italiana sarà sempre più legato a marchi di livello superiore, come Ferrari e Alfa Romeo, che rappresenteranno sempre di più il paese in futuro. Questi marchi, ai quali si possono aggiungere Lamborghini e Maserati, sono marchi conosciuti in tutto il mondo e sicuramente possono rappresentare le eccellenze italiane anche nel mercato automobilistico del ventunesimo secolo, dettare le nuove tendenze e rappresentare la futuribilità dell’auto del bel paese.

Ancora una volta, quindi, l’auto italiana si presenta davanti alle sfide del futuro con un po’ di incertezza, ma con la consapevolezza di avere molte carte da giocare anche in una situazione complicata come quella attuale, dove alle incertezze relative al futuro dell’industria automobilistica si uniscono le incertezze del difficile periodo economico che sta attraversando non solo l’Italia, ma anche il resto del Vecchio Continente.

Le Zone a Traffico Limitato

e Zone a Traffico Limitato (solitamente note con il loro acronimo ZTL) ormai non sono più una novità in Italia, dato che sono state introdotte, per lo meno nelle grandi città, diversi anni fa con estensione più o meno ampia dei centri cittadini. È però una novità degli ultimissimi anni il controllo delle zone a traffico limitato con telecamere a circuito chiuso, in grado di verificare le targhe delle vetture che entrano nella zona a traffico limitato, per un’erogazione automatica della multa in caso di accesso non autorizzato.

Spesso, le zone a traffico limitato hanno una limitazione degli ingressi ai residenti o a chi è dotato di permessi (solitamente erogati per particolari necessità lavorative), ma in alcuni casi le ZTL vengono chiuse totalmente al traffico, permettendo l’accesso esclusivamente ai mezzi pubblici. La situazione delle ZTL varia da città a città ed è quindi necessario informarsi preventivamente prima di recarsi nei diversi centri italiani per evitare spiacevoli e costose multe per accessi non autorizzati.

Di norma, comunque, le zone a traffico limitato sono ben segnalate, anche se a volte potrebbe non essere possibile evitare l’accesso all’ultimo momento. Inoltre, nella maggior parte dei casi, l’accesso alla zona a traffico limitato è concesso esclusivamente a veicoli ecologici o ai veicoli che rispettano le più recenti normative europee per il tasso di inquinamento dei veicoli a motori. Anche questo è un aspetto da approfondire con una certa pianificazione anticipata prima di mettersi in viaggio. In questo modo potrete sicuramente evitare multe e altri problemi.

La presenza del benzinaio nelle aree di servizio

In questo periodo si è molto parlato della figura del benzinaio nelle stazioni di servizio italiane. La presenza del benzinaio è spesso molto sentita dai clienti, che a volte preferiscono pagare un prezzo più elevato al litro pur di farsi riempire il serbatoio dall’assistente. Dall’altra parte, però, ci sono i prezzi più bassi garantiti dal fai da te, che permette di risparmiare qualche centesimo o in alcuni casi anche cifre più consistenti, in particolare se si fa il pieno e non se si limita a un rabbocco di pochi euro.

La presenza di un assistente, infatti, permette di garantire anche altri servizi a chi si ferma a fare rifornimento in autostrada o in città. Il benzinaio può anche prestare servizi di pulizia dei cristalli, controllo delle luci, gonfiaggio degli pneumatici e altri servizi simili che possono essere molto comodi quando si effettua un rifornimento, in particolare quando non si ha fretta e ci si può permettere di trascorrere dieci minuti in area di servizio.

Chi, invece, punta al massimo del risparmio e non ha paura di sporcarsi le mani può rivolgersi al fai da te che, come detto, garantisce un minor esborso di denaro per il rabbocco del carburante. Bisogna, però, ricordarsi, che la legge attuale non permette di utilizzare il fai da te per i carburanti diversi da benzina e gasolio: i veicoli alimentati a GPL e a metano, infatti, devono comunque essere serviti da un assistente ed è per questo motivo che, almeno per il momento, la scomparsa totale dei benzinai è ancora lontana, almeno nel nostro paese.