Monthly Archives: aprile 2014

Nuove direttive dell’Unione Europea sui livelli di emissione di CO2 delle automobili

Di recente l’Unione Europea ha discusso molto a lungo su alcune importanti tematiche riguardanti le automobili e il livello di inquinamento ambientale, in particolare sul tema delle emissioni di anidride carbonica (CO2) delle vetture. Dopo una lunga serie di dibattiti, si è giunti finalmente ad un accordo che sembra soddisfare sia i politici con vedute ambientaliste, sia i grandi marchi produttori di automobili, che hanno chiesto del tempo in più per adeguare i loro standard di produzione alle nuove richieste. In particolare, l’accordo prevede l’obbligo di limitare le emissioni medie della gamma di ogni costruttore a 95 g/km di CO2 entro il 2021.

A quanto pare, il problema riguarda in particolar modo le automobili di grossa cilindrata, che hanno un livello di emissione nettamente maggiore rispetto alle auto più piccole. Le normative europee prevedono un calo in due fasi dei livelli di emissione consentiti: i limiti infatti dovrebbero raggiungere i 130 g/km nel 2015, per poi arrivare a 95 g/km per l’appunto nel 2021. Gli analisti del settore hanno dichiarato che molte auto di piccola cilindrata rientrano già nel limite previsto per il 2015; tra queste figurano produttori europei e non di grande fama mondiale, come la Fiat, prima in classifica, seguita da Peugeot, Renault, Toyota e Citroën.

I maggiori cambiamenti sembrano quindi ricadere su alcuni marchi tedeschi che producono auto di grande cilindrata. Sono stati proprio questi ultimi a richiedere una proroga di un anno per aver maggiore tempo di modificare la propria produzione e adattarla alle nuove richieste dell’UE, che dal canto suo li ha accontentati, facendo slittare l’entrata in vigore del limite dal 2020 al 2021. Fino al 2020, infatti, ancora il 5% delle auto prodotte da ogni marchio potrà non soddisfare il criterio sulle emissioni, mentre dall’anno successivo questa eccezione non ci sarà più. L’Europa punta anche a favorire la diffusione delle cosiddette auto verdi, ovvero dei veicoli a bassa emissione di CO2. Infatti le auto elettriche e quelle ibride plug-in hanno livelli di emissione di circa 50 g/km (ovvero meno della metà di una comune auto di piccola cilindrata).

Nuovo grande evento made in Italy: il Milano Auto Show

Quest’anno avremo il piacere di assistere alla prima edizione di quello che è probabilmente destinato a diventare un evento assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati di automobili: il nuovo Salone Internazionale dell’Automobile, Milano Auto Show. Milano è la capitale italiana della moda e del design, una città innovativa, che può permettersi di dettare tendenze. Proprio per questo motivo è stata scelta per ospitare questo nuovo grandioso evento, il primo del genere in Italia, che avrà luogo per la prima volta nelle date comprese fra l’11 e il 21 dicembre 2014.

Ben undici giorni in cui i visitatori potranno godere di un evento unico nel suo genere nel Bel Paese, che si propone come un progetto davvero molto ambizioso. Il Milano Auto Show è progettato infatti per mostrare al grande pubblico tutto il meglio che il panorama automobilistico mondiale è attualmente pronto a presentare.

Lo spazio espositivo aiuterà a sostenere la grandiosità del progetto; l’evento si terrà infatti nel nuovissimo ed attrezzatissimo quartiere espositivo di Fiera Milano, nella provincia di Rho. La posizione è molto comoda perché garantisce ottimi collegamenti aerei, ferroviari e stradali. Inoltre, il complesso è dotato di spazi espositivi ampi e moderni e di un’area esterna di ben 60.000 metri quadrati, davvero ideale per le prove dei veicoli. Il progetto va oltre la semplice esposizione di belle macchine: durante le giornate del Milano Auto Show si terranno infatti numerosi convegni e workshop su tutti i maggiori temi relativi alle automobili, alla loro progettazione e alle nuove

La tecnologia del futuro nel settore automobilistico: fate spazio agli OEM!

Nella nostra epoca lo sviluppo della tecnologia ha raggiunto livelli mai visti prima ad una grandissima velocità. I nuovi gadget tecnologici sono alla portata della maggior parte delle persone e il loro sviluppo e la loro diffusione continuano a crescere vertiginosamente. Questo ritmo di diffusione non si applica però nello stesso modo a tutti i settori e in alcuni è rimasto un po’ più indietro.

Uno di questi settori è quello delle macchine, che fino a qualche tempo fa era davvero limitato se pensiamo che l’ABS e l’autoradio erano le massime dotazioni che un veicolo potesse vantare. In ogni caso, l’industria si è data da fare e già oggi esistono un buon numero di congegni che sono volti a migliorare la sicurezza di guidatori e passeggeri, nonché a fornire supporto alla guida e, perché no, anche nuovi metodi di svago per chi è in auto, ma non al volante. Questo settore di mercato ha ancora molti aspetti da esplorare e non c’è dubbio sul fatto che i grandi marchi che si dedicano alla produzione di OEM troveranno molteplici applicazioni anche per le auto, in futuro dotatissime di nuove interessanti opzioni.

Se oggi abbiamo a disposizione alimentatori e supporti per smartphone o iphone, questo probabilmente è assai poco rispetto all’offerta disponibile nel giro di alcuni anni. I grandi produttori di tecnologia non si risparmiano e sappiamo che Google sta lavorando per progettare niente meno che l’auto che si guida da sola. Si dice che anche Apple si stia dando molto da fare per implementare un sistema che dia informazioni sul traffico in tempo reale, mappe online, informazioni sulle condizioni della vettura e sulla necessità di eventuali riparazioni.

Si parla anche di sistemi che avvertano immediatamente il proprietario dell’auto in caso di tentativi di furto o di danni subiti dalla vettura parcheggiata. Si tratta di un che mercato è appena agli inizi e che probabilmente avrà uno sviluppo vertiginoso nei prossimi anni. Staremo a vedere cosa inventeranno per noi i grandi colossi tecnologici, che si disputeranno il primato in questo settore.

Conosci davvero la tua auto?

Quando si guida si deve essere certi di poter fare il massimo affidamento sulla propria macchina. Capita però che molte volte, nella frenesia delle nostre settimane lavorative, l’auto sia semplicemente il mezzo su cui trascorriamo ore di coda per spostarci da casa all’ufficio e ritorno. Guidare però è anche un divertimento e una soddisfazione. Per conoscere quali siano davvero le potenzialità e i limiti del proprio veicolo, in modo da essere pronti in ogni tipo di situazione, basterebbe concedersi delle gite del weekend.

Questo può essere anche un sistema molto piacevole per trascorrere del tempo da soli facendo qualcosa che ci piace, oppure per stare con la famiglia o gli amici, far divertire i bambini o perfino fare una piccola fuga romantica. Il trucco per ottenere il massimo sia sul fronte piacevolezza del viaggio sia su quello della guida dell’auto? È molto semplice: cambiare sempre meta. Non è necessario spingersi molto lontano e percorrere chissà quanti chilometri. Nelle vicinanze di ogni città c’è qualcosa di bello da vedere.

Scegliete mete diverse che vi consentano di guidare la vostra automobile su tutti i tipi di strada: autostrade, strade di campagna, strade montuose in salita, lungomare, percorsi in auto nei parchi tematici ove consentito…informatevi e usate la fantasia! Guidare in città è l’esperienza più frequente per gli automobilisti, ma è anche quella più scontata e meno gratificante. Per conoscere davvero le potenzialità della vostra auto, affrontate percorsi nuovi, non abbiate paura di sperimentare.

Oltre al beneficio che ne trarrete come guidatori, aumentando la vostra esperienza e conoscendo meglio il vostro veicolo, troverete nuovi modi di trascorrere il tempo, nuovi svaghi, nuovi modi per stare insieme. Il weekend è spesso il momento che i bambini aspettano per stare con i genitori e premiarli con una gita divertente per tutta la famiglia sarà sicuramente molto apprezzato. L’automobile di famiglia non è solo un oggetto: ci accompagna fisicamente nella vita. Saggiarne la sicurezza e le capacità è il modo per viaggiare al meglio.

Le auto ecologiche inquinano effettivamente meno?

L’effettivo rispetto dell’ambiente delle auto ecologiche è un qualcosa non così semplice da stabilire. Sicuramente durante l’utilizzo le auto ecologiche si rivelano davvero amiche dell’ambiente, dato che emettono meno sostanze inquinanti nell’aria, consumano meno carburanti e utilizzano combustibili che di fatto permettono di diminuire l’impatto inquinante sull’atmosfera e sull’ambiente. Ma, naturalmente, per questa valutazione, non dovrebbe essere sufficiente considerare il periodo di esercizio del veicolo in considerazione, ma bisognerebbe analizzare i costi ed i fattori inquinanti derivanti dalla produzione fino allo smaltimento del mezzo stesso.

Ed ecco che emergono gli aspetti piú preoccupanti, che rendono le auto ecologiche molto meno ecologiche di quanto si possa pensare in un primo momento. In primo luogo, considerando le auto elettriche, esiste un problema molto importante basato sulle batterie, naturalmente fondamentali per il funzionamento di questa tipologia di auto: sia per la produzione, che per lo smaltimento vengono utilizzate diverse sostanze pericolose. In particolar modo è lo smaltimento delle batterie che preoccupa gli ambientalisti, dato che esse contengono vari minerali molto inquinanti. Inoltre,spesso viene sottovalutato il fatto che per la produzione di energia elettrica vengono utilizzati molti combustibili fossili. Se le auto elettriche fossero più diffuse, aumenterebbe la domanda di energia elettrica, con un parallelo aumento dell’utilizzo dei combustibili fossili, che solitamente sono tra i metodi più inquinanti per la produzione di energia.

Ciò comporterebbe, quindi, un aumento delle emissioni di anidride carbonica e diverse altre sostanze inquinanti. Per ora, inoltre, l’utilizzo delle fonti rinnovabili non è ancora così esteso da comportare una effettiva diminuzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica, dato che, come detto, si tratta di un segmento ancora molto legato ai combustibili fossili e ai relativi impatti in termini economici e ambientali legati alla loro estrazione e trasformazione. Lo stesso discorso, comunque, non è valido solo per le auto elettriche, ma anche per le cosiddette auto ibride, ossia alimentate a carburanti alternativi oltre che presentanti un motore elettrico. Anche per queste vetture i consumi per creazione e smaltimento e le sostanze contenute nelle batterie,purtroppo, pesano gravemente sull’ecosistema.

Le auto ecologiche, però, hanno un potenziale ecologico ancora non completamente sviluppato che potrà solo migliorare con il progredire della tecnologia.