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Concessionari in franchising e rivenditori privati: qual è la differenza?

Concessionari in franchising e rivenditori privati: qual è la differenza?

Pubblicato 14 mar, 2018

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Il primo concessionario di automobili fu fondato da William E. Metzger nel 1898 che, mediante il franchising, iniziò a vendere veicoli per General Motors. Ma qual è la differenza tra un concessionario in franchising e un rivenditore indipendente?

La diversità si riconosce a partire dal nome. Una concessionaria in franchising si chiamerà ad esempio “Molteni - Concessionaria ufficiale Volkswagen”, una indipendente “Molteni - Auto per Tutti”. Nel primo caso si tratta di un concessionario che ha stipulato un accordo di vendita con uno specifico produttore di automobili, nel secondo si tratta di rivenditori senza alcuna affiliazione o contratto con alcun produttore.

Vediamo più nel dettaglio che cosa distingue le due tipologie di concessionari.

Inventario
Un rivenditore in franchising acquista la propria gamma di auto direttamente dal produttore. Un concessionario di medie dimensioni che vende solo auto nuove riceve una nuova fornitura ogni 2-3 mesi, investendo una media di 4-5 milioni di euro solo per il rinnovamento dell’inventario. Solo una piccola parte del proprio magazzino è composto da permute dei clienti. I concessionari indipendenti, invece, creano la propria flotta di veicoli per mezzo di permute, aste, venditori privati e altre fonti; è difficile che un rivenditore indipendente acquisti direttamente dal produttore.

Assistenza clienti
Il produttore di automobili a volte impone ai propri concessionari in franchising di seguire determinate regole in merito a come trattare i propri clienti, sia quelli potenziali che già acquisiti. Ecco perché non è raro trovare un concessionario ufficiale che metta a disposizione dei clienti una sala d’attesa dove prendere un caffè o qualcosa da mangiare. Si tratta tuttavia di servizi extra che rappresentano un costo per il concessionario, dunque i rivenditori indipendenti di norma prestano molta attenzione agli extra che forniscono ai propri clienti.

Formazione
Un altro fattore importante ha a che vedere con i requisiti di formazione che differenziano concessionari indipendenti e concessionari in franchising. I dipendenti dei concessionari in franchising devono rispettare i requisiti di formazione stabiliti dal produttore. Questo può includere programmi di formazione e aggiornamento, online o in aula, per tecnici e venditori. I responsabili dell’attività inoltre devono conoscere tutti i dettagli in merito alla garanzia del produttore e le sue applicazioni. In questo modo la casa madre può avere la certezza che tutti gli standard di qualità vengano rispettati da ciascun concessionario. Un rivenditore privato, al contrario, non è tenuto a seguire corsi di nessuna particolare azienda automobilistica, anche se è chiaro che per sopravvivere in questo settore è necessario rimanere continuamente aggiornati su tutto ciò che riguarda la piena funzionalità delle componenti dei veicoli.

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